Cerco me stesso in un continuo confronto con gli altri, con l’altro. Ho studiato in modo discontinuo cercando di apprendere più dall’intimo delle persone che dai loro titoli o dal loro sapere. Un giorno ho deciso che tutta la mia biblioteca era inutile. Ho dimenticato tutto e ricominciato da capo. Di colpo tutto è diventato leggero e ho appreso il sorriso. A volte piango (davanti ai film sempre) più spesso sorrido, a tutti. Perché il bene è una cosa contagiosa.

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